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Esenzioni contributive previste dalla legge di bilancio 2018

16 marzo 2018

La Legge di Bilancio per il 2018 (L. 205/2017) include un nuovo esonero contributivo volto a favorire l’occupazione giovanile.

Le caratteristiche del beneficio sono le seguenti:

Datori di lavoro interessati: datori di lavoro del settore privato.

Lavoratori interessati: l’esonero spetta con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione incentivata:

  • Per l’anno 2018 non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età, mentre dal 2019 l’età si abbassa al trentesimo anno di età;
  • Non siano mai stati occupati a tempo indeterminato in tutta la loro vita, con il medesimo o con altro datore di lavoro; a tal fine non incide l’eventuale periodo di apprendistato con altro datore di lavoro non proseguito in un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato al termine del periodo di formazione;


Rapporti di lavoro agevolati:

  • Assunzioni a tempo indeterminato “a tutele crescenti” di cui al D.Lgs. 23/2015 effettuate con i soggetti di cui sopra a partire dal 1 gennaio 2018;
  • Trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato successivi al 1 gennaio 2018, purché al momento della conversione il soggetto sia in possesso del requisito anagrafico (<35 anni per 2018, <30 anni per anni successivi);
  • Prosecuzione a tempo indeterminato successiva al 1 gennaio 2018 di un contratto di apprendistato. In questo caso il soggetto deve avere un'età anagrafica al momento della trasformazione del contratto inferiore a 30 anni (anche per il 2018). In questo caso l’agevolazione dura 12 mesi.


Rapporti esclusi dall’agevolazione: apprendistato e lavoro domestico.

Durata agevolazione:

  • 36 mesi in caso di nuova assunzione a decorrere dal momento dell'assunzione incentivabile;
  • 36 mesi a decorrere dalla trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine incentivabile;
  • 12 mesi nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato a tempo indeterminato. In questo caso, dato che il datore di lavoro già beneficia di un anno di agevolazione contributiva prevista dalle norme per l'apprendistato, il suddetto esonero è applicato a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza del "vecchio" beneficio. In questo modo si guadagna un ulteriore anno agevolato, che diventano quindi due.


Beneficio:

  • Esenzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 3.000 euro annui riparametrati su base mensile (non rientrano nell’agevolazione i premi Inail);
  • Esenzione del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro entro il limite massimo di 3.000 euro annui (non rientrano nell’agevolazione i premi Inail) per lavoratori assunti entro 6 mesi dall’ottenimento del titolo di studio che hanno effettuato in azienda percorsi di alternanza-scuola lavoro o apprendistato di I e III livello;


Condizioni:

  • Le condizioni e i principi previsti dall’articolo 31, D.Lgs. 150/2015;
  • Le regole in materia di regolarità contributiva previste dall’articolo 1 (commi 1175 e 1176), L. 296/2006.


Le norme anti licenziamento previste ad hoc dalla stessa L. 205/2017:

  • L’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 nella medesima unità produttiva, e dunque a prescindere della mansione svolta;
  • Il licenziamento per gmo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto con l’esonero, effettuato nei 6 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già fruito.