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Ferie aziendali: tutte le informazioni utili

31 maggio 2018

Quello delle ferie aziendali è un argomento molto discusso e, soprattutto, che sta a cuore ad ogni lavoratore, perciò è importante fornire tutte le informazioni utili in modo da essere del tutto a conoscenza di come e quando richiederle.
Innanzitutto, è importante precisare che è il datore di lavoro che decide il periodo per le ferie, tenendo in considerazione le esigenze dell’impresa, i suoi interessi e quelli dei lavoratori, così come prevede l’articolo 2109 del Codice Civile, ovvero la legge per la tutela dei diritti del lavoratore, che pone vincoli per quanto riguarda lo stabilire del periodo di ferie.

L’articolo 2109 prevede che le ferie siano, qualora possibile, continuative, in modo da consentire al lavoratore un adeguato riposo. Il D.Lgs 213 del 19 Luglio 2004 prevede anche che egli abbia diritto a 4 settimane di ferie all’anno, che devono essere suddivise nel seguente modo:
• Due settimane consecutive devono essere godute durante l’anno di maturazione delle ferie stesse;
• Le restanti due settimane, invece, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Nel caso in cui l’azienda lo permetta, il datore di lavoro ed il lavoratore possono anche decidere di separare il periodo di ferie, così come viene specificato nei contratti collettivi di lavoro.
Inoltre, il D.Lgs 66 dell’8 Aprile 2003 sancisce che le ferie non godute non possono essere monetizzate, ovvero non possono essere convertite in denaro. L’unica eccezione si applica nel caso di cessazione del lavoro: in questo caso le ferie non sfruttate vengono liquidate nel TRF, cioè il Trattamento di Fine Rapporto. La legge stabilisce anche che il periodo di ferie di cui ogni lavoratore può usufruire non può essere inferiore a quattro settimane.
Infatti, il diritto alle ferie retribuite è proprio riconosciuto dal Codice Civile e dalla Costituzione, secondo cui il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite a cui non può rinunciare.

Attenzione, però, perché questo diritto non è uguale per tutti: i dirigenti sono gli unici lavoratori che possono rinunciarvi, così come stabilito dalla Cassazione tenendo in considerazione l’autonomia che hanno nell’organizzare il lavoro. Se il dirigente decide di non godere delle ferie, vuol dire che vi ha rinunciato.

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