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Tutto quello che sappiamo sugli innovation manager

12 febbraio 2020

Su cosa sia un Innovation Manager sono stati scritti molti libri e articoli, ma per comprendere a pieno il significato e le mansioni di questa nuova figura che si è immessa nel mondo del lavoro, bisogna semplificare.

L’Innovation Manager è quella persona che effettua la ricerca in azienda, al fine di trovare opportunità strategiche di business per il futuro; è dotato di una buona quantità di soft skills, quali leadership, problem solving, conoscenza di più lingue, project management, ed è capace di riconoscere quali innovazioni possano essere strategiche per la crescita dell’azienda, in una visione futura di trasformazione del mondo del lavoro e della produzione, oltre che dei nuovi mercati che le nuove tecnologie andranno a formare.

I compiti dell’innovation manager sono quindi:

  • selezionare i partner;
  • valutare le opportunità attraverso l’attività di scouting;
  • analizzare la richiesta di digitalizzazione dell’azienda;
  • conoscere e monitorare i competitor;
  • analizzare ed introdurre le nuove tecnologie in azienda;
  • valutare e analizzare i progetti inseriti in azienda;
  • contribuire all’accelerazione tecnologica dell’azienda e guidarne il cambiamento.

Come diventare Innovation Manager

Per lavorare come Innovation Manager, bisogna essere iscrittti all’elenco predisposto dal Ministero dello Sviluppo.

Possono presentare domanda di iscrizione gli individui che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti (fonte Ministero dello Sviluppo Economico):

  • essere accreditati negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager oppure presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
  • essere accreditati negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni;
  • essere in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi a:
    • Scienze matematiche e informatiche;
    • Scienze fisiche;
    • Scienze Chimiche;
    • Scienze Biologiche;
    • Ingegneria industriale e dell’informazione;
    • Scienze economiche e statistiche;
  • avere un master universitario di secondo livello in settori afferenti ad una delle aree scientifico-disciplinari precedenti e avere svolto incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti;
  • essere in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari precedenti, e avere svolto incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti;
  • aver svolto, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti.

Quanto guadagna un Innovation Manager

La retribuzione più ricorrente per il ruolo di responsabile dell’Innovazione è tra 60.000 e 100.000 euro annui. Una buona percentuale percepisce una RAL superiore ai 100.000 euro. Si tratta quindi di un ruolo di medio-alto livello, a cui è riconosciuta importanza e la cui fascia retributiva è certamente condizionata dal tipo di azienda.

Misura Voucher Innovation Manager

Il Ministero dello Sviluppo Economico, il 2 Luglio 2019, ha reso noto che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1-7-2019 il decreto attuativo 7 maggio 2019, attuativo della Legge di Bilancio 2019, sul Voucher per l’Innovation Manager, che ha l’obiettivo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti d’impresa, presenti su tutto il territorio nazionale.

Più precisamente vengono messi a disposizione delle PMI circa 75 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021. La misura Voucher Innovation Manager è l’intervento che, in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Se vuoi approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.