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Breve guida alla lotteria degli scontrini

18 febbraio 2020

La lotteria degli scontrini, che partirà dal primo luglio 2020, è la prima misura anti-evasione che coinvolge direttamente il consumatore che, al momento dell’emissione dello scontrino dopo un acquisto, dovrà fornire al rivenditore il proprio codice lotteria per poter partecipare all’estrazione dei premi mensili ed annuali previsti. Il codice andrà a far parte di un insieme di dati che il titolare di partita IVA dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate la quale, a sua volta, dovrà fornire le informazioni necessarie per l’estrazione a sorte all’Agenzia dei Monopoli.

Come ricevere il codice

Quindi, il consumatore che vuole prender parte alla lotteria dovrà rilasciare all’esercente il proprio codice lotteria, che va scaricato dal portale predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Non sarà quindi sufficiente fornire il codice fiscale, come si potrebbe pensare, ma il codice lotteria, che ogni consumatore dovrà generare sul “portale della lotteria” dedicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Estrazioni e premi

Ci saranno delle estrazioni mensili e i premi saranno di 50.000 euro per il primo classificato, di 30.000 euro per il secondo, e di 10.000 euro per il terzo. Si avranno a disposizione 90 giorni di tempo per ritirare il premio e sarà predisposto un sito esclusivo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Vi sarà anche un premio previsto dall’estrazione di fine anno di un milione di euro.

Vantaggi per chi paga con carte o bancomat

Come anticipato, i biglietti della lotteria degli scontrini non saranno cartacei ma virtuali e verranno probabilmente rilasciati nel caso di scontrino equivalente ad almeno 1 euro. Per ogni euro speso si riceveranno 10 ticket virtuali, ma per chi pagherà con carte o bancomat le opportunità di vincita aumenteranno, dato che l’importo speso sarà considerato maggiorato del 100% e, in sostanza, aumenterà il numero di biglietti rilasciati. Questo grazie alla la legge di conversione del Decreto Crescita, che ha introdotto una delle ultime modifiche in merito, con il fine ultimo di spingere i contribuenti a pagare con mezzi di pagamento tracciabili.

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