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Nuove introduzioni INPS: Durc e rottamazione

11 maggio 2018

L’ente INPS ha introdotto un nuovo messaggio, ovvero il n. 322 2018: questo annuncia l’annullamento e la sostituzione del precedente messaggio n. 142 del 2018. Grazie a questo, l’istituto ha fornito nuove istruzioni sui Durc online e sulla rottamazione delle cartelle correggendo, così, le diverse scadenze di pagamento.
Secondo questa normativa, l’azienda dovrà essere considerata in regola nel periodo che intercorre tra la data di presentazione della dichiarazione di adesione fino alla scadenza della prima o unica rata.
Il nuovo messaggio, quindi, ricorda il nuovo quadro normativo che è stato determinato e che prevede una serie di possibilità per i contribuenti:

• Pagamento delle rate in scadenza a Luglio, Settembre e Novembre 2017, così come stabilito dall’art.6 comma 3 del D.lGs 193/2016;

• Accedere ai benefici della definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 2016, che però non devono essere già stati soggetti a dichiarazioni;

• Accedere alla definizione agevolata per i carichi compresi in piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016;

• Accedere ai benefici della definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° Gennaio 2017 al 30 Settembre dello stesso anno.

Inoltre, l’articolo 54, comma 1, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, con riferimento all’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016, prevede che il contribuente abbia la possibilità di ottenere, rispetto ai carichi contenuti nelle cartelle di pagamento o avvisi di addebito, un esito di regolarità nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della dichiarazione di adesione e quella di scadenza della prima o unica rata, ferma restando la sussistenza di tutti gli altri requisiti previsti.

Un ulteriore punto importante riguarda lo stabilire del mancato perfezionamento della definizione agevolata, che avviene in caso di mancato versamento, che sia insufficiente o tardivo, dell’unica rata in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute. Nel caso ne consegue, secondo l’art.54 comma 2, l’annullamento di tutti i documenti che sono stati rilasciati in virtù del citato secondo il D.Lgs 50/2017 introdotto nell’Aprile dello stesso anno.
In merito a tutto ciò, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reputato che il meccanismo alla “definizione agevolata”, previsto dalla disposizione dell’anno 2016, venga applicato a tutti i casi di definizione, anche quelli che sono previsti dalle norme contenute nel D.Lgs 148/2017.
Quindi, anche in questo caso, è possibile mettere in atto la regola che consente di rilasciare il Durc dal momento in cui viene presentata la domanda della definizione agevolata.

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