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Ulteriori aggiornamenti sull'emergenza Coronavirus

09 marzo 2020

I provvedimenti attualmente vigenti, approvati dal Governo in seguito all'emergenza sanitaria internazionale, sono i seguenti:

  • D.P.C.M. 4 marzo 2020 recante misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del coronavirus;
  • D.P.C.M. 1° marzo 2020, recante ulteriori disposizioni attuative del D.L. 6/2020;
  • D.L. 9/2020, con prime misure economiche urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese;
  • D.L. 6/2020, che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione delle emergenze epidemiologiche a livello nazionale;
  • delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 di dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  • ordinanza del Ministro della salute del 30 gennaio 2020 relativa al blocco dei voli diretti da e per la Cina.

Rispetto a quanto già comunicato sono, perciò, stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale:

  • il D.P.C.M. 1° marzo 2020, con la cui entrata in vigore è cessata la vigenza di tutti quelli precedenti adottati in attuazione del D.L. 6/2020 e già oggetto di informativa, avrebbe dovuto produrre effetti dal 2 all’8 marzo 2020, salvo diverse previsioni contenute nelle singole misure, ma alla luce del successivo D.P.C.M. 4 marzo le disposizioni dei suoi articoli 1 e 2 sono applicabili fino al 3 aprile 2020 in cumulo con eventuali disposizioni più restrittive del D.P.C.M. 4 marzo;
  • il D.L. 9/2020, contenente misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • il D.P.C.M. 4 marzo 2020, contenente ulteriori disposizioni attuative del D.L. 6/2020 con misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza, applicabili sull'intero territorio nazionale.

In riferimento al D.P.C.M. del 4 marzo occorre evidenziare che:

  • le sue disposizioni producono effetto dal 4 marzo e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020;
  • ha stabilito che, dal 4 marzo 2020, cessano di produrre effetti gli articoli 3 e 4, D.P.C.M. 1° marzo 2020, ferme restando le misure previste dagli articoli 1 e 2 dello stesso, ma nei territori indicati agli articoli 1 e 2, D.P.C.M. 1° marzo 2020, le misure del D.P.C.M. 4 marzo, se più restrittive, si applicano comunque cumulativamente con ogni altra misura prevista dai predetti articoli 1 e 2;
  • le sue disposizioni si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Infine, il Governo informa che sta elaborando ulteriori misure, di prossima approvazione, per il sostegno economico ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, connesse all'emergenza sanitaria e più globalmente per la crescita economica del Paese.

Il Garante per la privacy, inoltre, è intervenuto negando la possibilità, per i datori di lavoro pubblici e privati, di acquisire un’“autodichiarazione” da parte dei dipendenti in ordine all’assenza di sintomi influenzali, e vicende relative alla sfera privata.

 

D.P.C.M. 1° marzo 2020

Le disposizioni del nuovo D.P.C.M. 1° marzo 2020 producono il loro effetto dal 2 marzo 2020 e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino all'8 marzo 2020, salvo quanto stabilito dal D.P.C.M. 4 marzo e sopra evidenziato. Dal 2 marzo cessano di produrre effetti i D.P.C.M. 23 e 25 febbraio 2020, nonché ogni ulteriore misura anche di carattere contingibile e urgente, adottata, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, D.L. 6/2020.

Disciplina unitaria degli interventi e delle misure attuative del D.L. 6/2020

Misure di contenimento

Articolo 1

Comuni della c.d. ZONA ROSSA:

1. nella Regione Lombardia: a) Bertonico; b) Casalpusterlengo; c) Castelgerundo; d) Castiglione D'Adda; e) Codogno; f) Fombio; g) Maleo; h) San Fiorano; i) Somaglia; l) Terranova dei Passerini;

2. nella Regione Veneto: a) Vo'.

a)  divieto di allontanamento dai Comuni da parte di tutti gli individui comunque ivi presenti;

b)  divieto di accesso nei Comuni;

c)  sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

d)  chiusura dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

e)  sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fino alla data del 15 marzo 2020;

f)   sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi;

g)  sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, secondo le modalità e i limiti indicati con provvedimento del prefetto territorialmente competente;

h)  sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso;

i)   chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l'acquisto dei beni di prima necessità, secondo le modalità e i limiti indicati con provvedimento del prefetto territorialmente competente;

j)   obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonché agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessità, indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dal dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio;

k)  sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti territorialmente competenti;

l)   sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l'attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza. Il prefetto, d'intesa con le Autorità competenti, può individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attività necessarie per l'allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali;

m) sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel Comune o nell'area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori da uno dei Comuni indicati;

Le misure di cui alle lettere a), b) e m) non si applicano al personale sanitario, al personale delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle forze armate, nell'esercizio delle proprie funzioni.

Negli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Corte d’Appello cui appartengono i Comuni indicati, sino al 15 marzo 2020, per i servizi aperti al pubblico e in relazione alle attività non strettamente connesse a atti e attività urgenti, il Capo dell'ufficio giudiziario, sentito il dirigente amministrativo, può stabilire la riduzione dell'orario di apertura al pubblico anche in deroga a quanto disposto dall'articolo 162, L. 1196/1960.

Articolo 2

                                               Regioni: a) Emilia-Romagna; b) Lombardia; c) Veneto.

                                               Province: a) Pesaro e Urbino; b) Savona.

a)  Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all'8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei Comuni diversi da quelli di cui al punto precedente. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nelle Regioni e nelle Province indicate per la partecipazione a eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti Regioni e Province;

b)  è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell'accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari a 1/3 della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, etc.);

c)  sospensione, sino all'8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

d)  apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

e)  sospensione, sino all'8 marzo 2020, dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

f)   apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

g)  sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, a esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l'osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione n. 1/2020;

h)  svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

i)   apertura delle attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera h) condizionata all'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;

j)   limitazione dell'accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;

k)  rigorosa limitazione dell'accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;

l)   sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

m) privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19.

Articolo 2

Province: a) Bergamo; b) Lodi; c) Piacenza; d) Cremona

Si applica, altresì, la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari.

Articolo 2

Regione Lombardia, Provincia di Piacenza

Si applica, altresì, la sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Misure di informazione e prevenzione

Articolo 3 (cessa di produrre effetti ai sensi del D.P.C.M. 4 marzo 2020)

Intero territorio nazionale

a)  il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall'OMS e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;

b)  nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti P.A., sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure igieniche di prevenzione sotto riportate;

c)  nelle P.A. e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, in conformità alle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1/2020, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani;

d)  i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle medesime informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie elencate sotto presso gli esercizi commerciali;

e)  le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;

f)   nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l'espletamento, devono comunque essere adottate le opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro;

g)  chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal 14° giorno antecedente il 1° marzo 2020, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'OMS, o sia transitato o abbia sostato nei Comuni della zona rossa, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale (di seguito MMG) ovvero al pediatra di libera scelta (di seguito PLS). Le modalità di trasmissione dei dati ai servizi di sanità pubblica sono definite dalle Regioni con apposito provvedimento, che indica i riferimenti dei nominativi e dei contatti dei medici di sanità pubblica; in caso di contatto tramite il numero unico dell'emergenza 112, o il numero verde appositamente istituito dalla Regione, gli operatori delle centrali comunicano generalità e recapiti per la trasmissione ai servizi di sanità pubblica territorialmente competenti.

L'operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti provvedono, sulla base delle comunicazioni di cui alla lettera g) di cui sopra, alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:

a)  contattano telefonicamente e assumono informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei 14 giorni precedenti ai fini di un’adeguata valutazione del rischio di esposizione;

b)  accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, informano dettagliatamente l'interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità al fine di assicurare la massima adesione;

c)  accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario l'operatore di sanità pubblica informa, inoltre, il MMG/PLS da cui il soggetto è assistito anche ai fini dell'eventuale certificazione ai fini Inps;

d)  in caso di necessità di certificazione ai fini Inps per l'assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata a Inps, datore di lavoro, e MMG/PLS, in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificando la data di inizio e fine.

L'operatore di sanità pubblica deve, inoltre:

a)  accertare l'assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;

b)  informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;

c)  informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea 2 volte al giorno (mattina e sera).

Allo scopo di massimizzare l'efficacia del protocollo è indispensabile informare sul significato, le modalità e le finalità dell'isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l'applicazione delle seguenti misure:

·   mantenimento dello stato di isolamento per 14 giorni dall'ultima esposizione;

·   divieto di contatti sociali;

·   divieto di spostamenti e/o viaggi;

·   obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:

a) avvertire immediatamente il MMG/PLS e l'operatore di sanità pubblica;

b) indossare la mascherina chirurgica (da fornire all'avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi;

c) rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un'adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.

L'operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente per avere notizie sulle condizioni di salute della persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia, dopo aver consultato il MMG/PLS, il medico di sanità pubblica procede secondo quanto previsto dalla circolare 5443-22 febbraio 2020 del Ministero della salute.

Si applicano le misure igieniche di prevenzione.

Ulteriori misure

Articolo 4 (cessa di produrre effetti ai sensi del D.P.C.M. 4 marzo 2020)

Intero territorio nazionale

a)  la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli 18-23, L. 81/2017, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del CdM 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti. Gli obblighi di informativa di cui all'articolo 22, L. 81/2017, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Inail;

b)  i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, sono sospese fino alla data del 15 marzo 2020;

c)  la riammissione nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria di durata superiore a 5 giorni, avviene, fino alla data del 15 marzo 2020, dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;

d)  i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l'attività didattica sia stata sospesa per l'emergenza sanitaria, possono attivare, sentito il collegio dei docenti, per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

e)  con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospensione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f), D.P.C.M. 25 febbraio 2020, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122, D.Lgs. 285/1992;

f)   nelle università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria, la partecipazione degli studenti alle attività didattiche o curriculari, le attività medesime possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Le università e le Istituzioni di cui al precedente periodo, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

g)  a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, queste possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Le università e le Istituzioni di cui al precedente periodo assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini dell’eventuale ammissione a esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

h)  tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d'intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento dell'emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Ssn assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai Comuni della zona rossa sopra evidenziati, sino al termine dello stato di emergenza.

 

Misure igieniche (aggiornate al D.P.C.M. 4 marzo 2020)

·   lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

·   evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

·   evitare abbracci e strette di mano;

·   mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

·   igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

·   evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;

·   non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

·   coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

·   non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

·   pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

·   usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

 

D.P.C.M. 4 marzo 2020

Ulteriori disposizioni attuative del D.L. 6/2020 per l'intero territorio nazionale

Articolo 1 - Misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus COVID-19

a)  sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è, altresì, differita a data successiva al termine di efficacia del Decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale;

b)  sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

c)  sono sospesi, altresì, gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei Comuni diversi da quelli della zona rossa, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto del mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro;

d)  limitatamente al periodo intercorrente dal 5 al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l'esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole dei Ministeri dell'interno e della difesa;

e)  sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;

f)   fermo restando quanto previsto dalla lettera d), la riammissione nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del D.M. 15 novembre 1990 di durata superiore a 5 giorni, avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;

g)  i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;

h)  nelle università e nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le università e le istituzioni, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

i)   a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime università e istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità; le università e le istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

j)   è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

k)  l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

l)   la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli 18-23, L. 81/2017, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del CdM 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all'articolo 22, L. 81/2017, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito Inail;

m) con apposito provvedimento dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122, D.Lgs. 285/1992;

n)  le articolazioni territoriali del Ssn assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, con particolare riguardo ai soggetti provenienti dai comuni della zona rossa, sino al termine dello stato di emergenza.

Articolo 2 - Misure di informazione e prevenzione

a)  il personale sanitario si attiene alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dall'OMS e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;

b)  è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

c)  nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti P.A., sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui alla precedente tabella (Misure igieniche (aggiornate al D.P.C.M. 4 marzo 2020));

d)  i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico-sanitarie di cui alla precedente tabella anche presso gli esercizi commerciali;

e)  è raccomandato ai Comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette, che promuovano e favoriscano le attività svolte all'aperto, purché senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati;

f)   nelle P.A. e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani;

g)  nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private sono adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro;

h)  le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;

i)   chiunque, a partire dal 14° giorno antecedente il 4 marzo 2020, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall'OMS, o sia transitato e abbia sostato nei comuni della zona rossa, deve comunicare tale circostanza al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta. Le modalità di trasmissione dei dati ai servizi di sanità pubblica sono definite dalle Regioni con apposito provvedimento, che indica i riferimenti dei nominativi e dei contatti dei medici di sanità pubblica; ove contattati tramite il numero unico dell'emergenza 112 o il numero verde appositamente istituito dalla Regione, gli operatori delle centrali comunicano generalità e recapiti per la trasmissione ai servizi di sanità pubblica territorialmente competenti.

L'operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti provvedono, sulla base delle comunicazioni di cui alla sopra riportata lettera i), alla prescrizione della permanenza domiciliare, secondo le modalità di seguito indicate:

a)  contattano telefonicamente e assumono informazioni, il più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso del viaggio effettuato nei 14 giorni precedenti, ai fini di un’adeguata valutazione del rischio di esposizione;

b)  accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, informano dettagliatamente l'interessato sulle misure da adottare, illustrandone le modalità e le finalità al fine di assicurare la massima adesione;

c)  accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario, l'operatore di sanità pubblica informa, inoltre, il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta da cui il soggetto è assistito anche ai fini dell'eventuale certificazione ai fini Inps (sulla base di una circolare interna dell’Inps, la n. 716 del 25 febbraio 2020, in tutto il territorio nazionale, per i certificati di malattia dei lavoratori del settore privato aventi diritto alla tutela della malattia riportanti diagnosi riconducibili a misure precauzionali nell’attuale fase di emergenza non è prevista la spedizione di lettere di anomalia della certificazione al lavoratore e al datore di lavoro, in attesa di ulteriori indicazioni sulla validità della certificazione ai fini del riconoscimento della tutela previdenziale. Tali certificati, inoltre, anche qualora pervengano in Regioni diverse da Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna e anche per i lavoratori pubblici non dovranno essere oggetto di visita medica di controllo);

d)  in caso di necessità di certificazione ai fini Inps per l'assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata all'Inps, al datore di lavoro e al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato posto in quarantena, specificandone la data di inizio e fine.

L'operatore di sanità pubblica deve inoltre:

·   accertare l'assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;

·   informare la persona circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa di sintomi;

·   informare la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea 2 volte al giorno (la mattina e la sera).

Allo scopo di massimizzare l'efficacia della procedura sanitaria è indispensabile informare sul significato, le modalità e le finalità dell'isolamento domiciliare al fine di assicurare la massima adesione e l'applicazione delle seguenti misure:

·   mantenimento dello stato di isolamento per 14 giorni dall'ultima esposizione;

·   divieto di contatti sociali;

·   divieto di spostamenti e viaggi;

·   obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:

·   avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l'operatore di Sanità Pubblica;

·   indossare la mascherina chirurgica fornita all'avvio della procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi;

·   rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un'adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario.

L'operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza. In caso di comparsa di sintomatologia, dopo aver consultato il MMG/PLS, il medico di sanità pubblica procede secondo quanto previsto dalla circolare n. 5443/2020 del Ministero della salute, e successive modificazioni e integrazioni.

Su tutto il territorio nazionale è raccomandata l'applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui alla tabella precedente.

 

Garante privacy

In data 2 marzo 2020, il Garante privacy ha diffuso una nota in risposta ai numerosi quesiti ricevuti in merito alla possibilità, per i datori di lavoro pubblici e privati, di acquisire un’“autodichiarazione” da parte dei dipendenti in ordine all’assenza di sintomi influenzali, e vicende relative alla sfera privata.

 

Il Garante informa che i datori di lavoro devono astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extralavorativa.

 

La finalità di prevenzione dalla diffusione del coronavirus deve, infatti, essere svolta da soggetti che istituzionalmente esercitano queste funzioni in modo qualificato: l’accertamento e la raccolta di informazioni relative ai sintomi tipici del coronavirus e alle informazioni sui recenti spostamenti di ogni individuo spettano agli operatori sanitari e al sistema attivato dalla protezione civile, che sono gli organi deputati a garantire il rispetto delle regole di sanità pubblica recentemente adottate.

 

Resta fermo l’obbligo del lavoratore di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

Il datore di lavoro può invitare i propri dipendenti a fare, ove necessario, tali comunicazioni agevolando le modalità di inoltro delle stesse, anche predisponendo canali dedicati; permangono, altresì, i compiti del datore di lavoro relativi alla necessità di comunicare agli organi preposti l’eventuale variazione del rischio “biologico” derivante dal coronavirus per la salute sul posto di lavoro e gli altri adempimenti connessi alla sorveglianza sanitaria sui lavoratori per il tramite del medico competente, come, ad esempio, la possibilità di sottoporre a una visita straordinaria i lavoratori più esposti.

Nel caso in cui, nel corso dell’attività lavorativa, il dipendente che svolge mansioni a contatto con il pubblico (ad esempio, URP, prestazioni allo sportello) venga in relazione con un caso sospetto di coronavirus, lo stesso, anche tramite il datore di lavoro, provvederà a comunicare la circostanza ai servizi sanitari competenti e ad attenersi alle indicazioni di prevenzione fornite dagli operatori sanitari interpellati.

 

D.L. 9/2020

Tra le misure previste si segnalano le seguenti.

SOSPENSIONE E PROROGA DI TERMINI

Dichiarazione dei redditi precompilata 2020

Articolo 1

Le novità introdotte dall’articolo 16-bis, comma 5, D.L. 124/2019, in materia di ampliamento delle categorie di contribuenti che possono utilizzare il modello 730 e di riordino dei termini dell’assistenza fiscale decorrono non più dal 2021, ma già dal 2020. Perciò, fermo restando il termine del 10 novembre per la trasmissione delle dichiarazioni integrative, i Caf-dipendenti e i professionisti abilitati concludono le attività di comunicazione del risultato finale all’Agenzia delle entrate, consegna al contribuente di copia della dichiarazione e trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni predisposte entro il:

·   15 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio;

·   29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 20 giugno;

·   23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 21 giugno al 15 luglio;

·   15 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 16 luglio al 31 agosto;

·   30 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 30 settembre.

Per l'anno 2020 sono prorogati al 31 marzo i termini per la trasmissione in via telematica delle CU e per la loro consegna agli interessati.

Per l'anno 2020, il termine del 30 aprile per la messa a disposizione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle entrate è prorogato al 5 maggio.

Per l'anno 2020, la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate da parte dei soggetti terzi dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti nell'anno precedente e alle spese sanitarie rimborsate, nonché dei dati relativi alle spese individuate dagli appositi decreti del Mef, con scadenza al 28 febbraio, è effettuata entro il termine del 31 marzo.

Il termine per la presentazione del 730 precompilato è posticipato al 30 settembre.

La prevista messa a disposizione dei dati delle certificazioni pervenute da parte dell’Agenzia delle entrate agli interessati si applicherà a decorrere dal 2021.

Sospensione versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione

Articolo 2

Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie e nei confronti delle persone fisiche che, alla data del 21 febbraio 2020, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni dell’area rossa, e dei soggetti diversi dalla persone fisiche che, alla stessa data, avevano nei medesimi Comuni la sede legale o la sede operativa, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi previsti dagli articoli 29 e 30, D.L. 78/2010.

I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Non si procede al rimborso di quanto già versato. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 12, D.Lgs. 159/2015.

Tali disposizioni si applicano anche agli atti di cui all'articolo 9, commi da 3-bis a 3-sexies, D.L. 16/2012, dalla L. 44/2012, e alle ingiunzioni di cui al R.D. 639/1910, emesse dagli enti territoriali, nonché agli atti di cui all'articolo 1, comma 792, L. 160/2019.

Relativamente ai soggetti sopra indicati, sono differiti al 31 maggio 2020 il termine di versamento del 28 febbraio 2020 della rata riferita alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione anche a titolo di risorse proprie dell’UE, e quello del 31 marzo 2020 riferito ai debitori che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.

Rimessione in termini per adempimenti e versamenti

Articolo 3

Il decreto Mef 24 febbraio 2020 ha previsto che, nei confronti delle persone fisiche, che alla data del 21 febbraio 2020, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio nei Comuni dell’area rossa siano sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli atti previsti dall'articolo 29, D.L. 78/2010, scadenti nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. Non si procede al rimborso di quanto già versato. Le medesime disposizioni si applicano anche nei confronti dei soggetti, diversi dalle persone fisiche, aventi la sede legale o la sede operativa nel territorio dei Comuni citati. I sostituti d'imposta aventi la sede legale o la sede operativa nel territorio dei Comuni citati non operano le ritenute alla fonte per il periodo di sospensione sopra evidenziato. La sospensione si applica alle ritenute di cui agli articoli 23, 24 e 29, D.P.R. 600/1973. Gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione.

Tali disposizioni si applicano ora anche agli adempimenti e ai versamenti verso le P.A. effettuati o a carico di professionisti, consulenti e Caf che abbiano sede o operino nei Comuni dell’area rossa, anche per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei Comuni citati rappresentino almeno il 50% del capitale sociale.

Pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria

Articolo 5

Nei Comuni dell’area rossa sono sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Gli adempimenti e i pagamenti sospesi sono effettuati dal 1° maggio 2020, anche mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Versamenti, ritenute, contributi e premi per il settore turistico-alberghiero

Articolo 8

Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, sono sospesi, dal 2 marzo al 30 aprile 2020 i termini relativi:

·   ai versamenti delle ritenute alla fonte che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;

·   agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso delle ritenute, dei contributi previdenziali nonché assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria già versati.

Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei Comuni della zona rossa, restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 3, Decreto Mef 24 febbraio 2020.

Procedimenti amministrativi di competenza delle Autorità di pubblica sicurezza

Articolo 9

Dal 2 marzo 2020, al fine di consentire la piena utilizzazione del personale della Polizia di Stato, sono sospesi per la durata di 30 giorni i termini per:

·   la conclusione dei procedimenti amministrativi relativi al rilascio delle autorizzazioni, comunque denominate, di competenza del Ministero dell'interno e delle Autorità provinciali e locali di pubblica sicurezza in materia di armi, munizioni ed esplosivi, esercizi di giochi e scommesse, agenzie di affari, fabbricazione e commercio di oggetti preziosi, istituti di vigilanza e investigazione privata, soggiorno degli stranieri, nonché dei procedimenti amministrativi concernenti le iscrizioni nei registri o negli elenchi previsti per l'esercizio di servizi di controllo nei luoghi di pubblico spettacolo e trattenimento o negli impianti sportivi;

·   la presentazione della richiesta di primo rilascio e del rinnovo del permesso di soggiorno previsti, rispettivamente, in 8 giorni lavorativi dall'ingresso dello straniero nel territorio dello Stato e in almeno 60 giorni prima della scadenza o nei 60 giorni successivi alla scadenza.

Obblighi di segnalazione di cui agli articoli 14 e 15, D.Lgs. 14/2019

Articolo 11

L'obbligo di segnalazione degli organi di controllo societari e di creditori pubblici qualificati previsto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza opera a decorrere dal 15 febbraio 2021.

MISURE IN MATERIA DI LAVORO PRIVATO E PUBBLICO

Trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario

Articolo 13

I datori di lavoro che presentano domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all'assegno ordinario, per sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, per unità produttive site nei comuni della zona rossa, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica, sono dispensati dall'osservanza dell'articolo 14, D.Lgs. 148/2015 (informazione e consultazione sindacale) e dei termini del procedimento previsti dagli articoli 15, comma 2 (termine per la presentazione della domanda), e 30, comma 2 (domanda di accesso per l’assegno ordinario), del predetto decreto legislativo, nonché, per l'assegno ordinario, dall'obbligo di accordo, ove previsto. Le medesime condizioni si applicano alle domande presentate da datori di lavoro per unità produttive al di fuori dei comuni della zona rossa, in riferimento ai lavoratori già residenti o domiciliati nei predetti Comuni e impossibilitati a prestare la propria attività lavorativa. La domanda, in ogni caso, deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa, che in ogni caso non può essere superiore a 3 mesi.

Tali periodi di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario, esclusivamente per il riconoscimento dei medesimi, non sono conteggiati ai fini delle durate massime complessive previste e dei limiti previsti dagli articoli 12, 29, commi 3 e 4, 30, comma 1, e 39, D.Lgs. 148/2015.

Le prestazioni di sostegno al reddito sono riconosciute nel limite massimo di spesa pari a 5,8 milioni di euro per l'anno 2020.

L'assegno ordinario è concesso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti. Al predetto trattamento non si applica il tetto aziendale di cui all'articolo 29, comma 4, secondo periodo, D.Lgs. 148/2015. La prestazione è riconosciuta nel limite massimo di spesa pari a 4,4 milioni di euro per l'anno 2020.

I lavoratori destinatari delle norme citate devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020.

L'Inps provvede al monitoraggio dei limiti di spesa e, qualora emerga che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite, non prende in considerazione ulteriori domande.

Cigo per le aziende che si trovano già in Cigs

Articolo 14

Le aziende site nei Comuni della zona rossa che alla data del 23 febbraio 2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, previa adozione da parte del Ministero del lavoro di un Decreto di interruzione degli effetti del predetto trattamento, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale ai sensi del punto precedente riconosciuta nel limite massimo di spesa pari a 0,9 milioni di euro per l'anno 2020 e per un periodo in ogni caso non superiore a 3 mesi. La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale è subordinata all'interruzione degli effetti della concessione della Cigs precedentemente autorizzata.

L'Inps provvede al monitoraggio del limite di spesa e, qualora emerga che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa, non prende in considerazione ulteriori domande.

Cassa integrazione in deroga

Articolo 15

I datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive site nei Comuni della zona rossa, nonché i datori di lavoro che non hanno sede legale o unità produttiva o operativa nei comuni suddetti, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nei predetti Comuni, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, possono presentare domanda di Cigd, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di 3 mesi a decorrere dalla data del 23 febbraio 2020. Per i lavoratori è assicurata la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Il trattamento di Cigd è riconosciuto nel limite massimo di spesa pari a 7,3 milioni di euro per l'anno 2020 e limitatamente ai dipendenti in forza alla medesima data del 23 febbraio 2020.

I trattamenti sono concessi con Decreto delle Regioni interessate, da trasmettere all'Inps in modalità telematica entro 48 ore dall'adozione. La ripartizione del limite di spesa complessivo tra le Regioni interessate, ai fini del rispetto del limite di spesa medesimo, è disciplinata con D.D. del Ministero del lavoro. Le Regioni, unitamente al Decreto di concessione, inviano la lista dei beneficiari all'Inps, che provvede all'erogazione delle predette prestazioni. Le domande sono presentate alla Regione, che le istruisce secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse. L'Inps provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e, qualora emerga che lo stesso è stato raggiunto anche in via prospettica, le Regioni non potranno emettere altri provvedimenti concessori.

Il trattamento può essere concesso esclusivamente con la modalità di pagamento diretto da parte dell'Inps, applicando la disciplina di cui all'articolo 44, comma 6-ter, D.Lgs. 148/2015 (il datore di lavoro è obbligato a inviare all'Istituto tutti i dati necessari per il pagamento dell'integrazione salariale entro lo stesso termine previsto per il conguaglio o la richiesta di rimborso; trascorso inutilmente tale termine, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente).

Indennità lavoratori autonomi

Articolo 16

In favore dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi o professionisti ivi compresi i titolari di attività di impresa, iscritti all'Ago e alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla Gestione separata e che svolgono la loro attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 nei Comuni della zona rossa, o siano ivi residenti o domiciliati alla medesima data è riconosciuta un'indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di 3 mesi e parametrata all'effettivo periodo di sospensione dell'attività. L'indennità non concorre alla formazione del reddito.

Il trattamento è concesso con Decreto della Regione interessata, da trasmettere all'Inps in modalità telematica entro 48 ore dall'adozione, nel limite di spesa complessivo di 5,8 milioni di euro per l'anno 2020. La ripartizione del limite di spesa tra le Regioni interessate, ai fini del rispetto del limite di spesa medesimo, è disciplinata con D.D. del Ministero del lavoro. Le Regioni, unitamente al Decreto di concessione, inviano la lista dei beneficiari all'Inps, che provvede all'erogazione delle predette prestazioni. Le domande sono presentate alla Regione, che le istruisce secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse. L'Inps provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e, qualora emerga che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa, le Regioni non potranno emettere altri provvedimenti concessori.

Cassa integrazione in deroga per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna

Articolo 17

Al di fuori dei casi di cui all'articolo 15, le Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con riferimento ai datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive ivi situate, nonché ai datori di lavoro che non hanno sede legale o unità produttiva o operativa in dette Regioni, limitatamente ai lavoratori in forza residenti o domiciliati nelle predette Regioni, per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, possono riconoscere, limitatamente ai casi di accertato pregiudizio, in conseguenza delle ordinanze emanate dal Ministero della salute, d'intesa con le Regioni, nell'ambito dei provvedimenti assunti con D.L. 6/2020 e previo accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, trattamenti di Cigd, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di 1 mese e fino a un importo massimo, per l'anno 2020, pari a 135 milioni di euro per la Regione Lombardia, 40 milioni di euro per la Regione Veneto e a 25 milioni di euro per la Regione Emilia-Romagna. Per i lavoratori è assicurata la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. La prestazione, limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di riduzione o sospensione delle attività, nei limiti ivi previsti, non può essere equiparata a lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. Sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Il trattamento è riconosciuto nel limite massimo di 1 mese a valere sulle risorse, assegnate alle citate Regioni e non utilizzate, di cui all'articolo 44, comma 6-bis, D.Lgs. 148/2015, anche in alternativa alle azioni di politica attiva del lavoro previste nel predetto articolo, a decorrere dal 23 febbraio 2020 e limitatamente ai dipendenti in forza alla medesima data.

I trattamenti sono concessi con Decreto delle Regioni interessate, da trasmettere all'Inps in modalità telematica entro 48 ore dall'adozione, la cui efficacia è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei limiti di spesa. Le Regioni, unitamente al Decreto di concessione, inviano la lista dei beneficiari all'Inps, che provvede all'erogazione delle predette prestazioni, previa verifica del rispetto, anche in via prospettica, dei limiti di spesa. Le domande sono presentate alla Regione, che le istruisce secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse. L'Inps provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e, qualora dal predetto monitoraggio emerga che è stato raggiunto, anche in via prospettica il limite di spesa, le Regioni non potranno, in ogni caso, emettere altri provvedimenti concessori.

Il trattamento può essere concesso esclusivamente con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell'Inps, applicando la disciplina di cui all'articolo 44, comma 6-ter, D.Lgs. 148/2015, già citato.

Pubblico impiego

Articolo 19

Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero. Negli altri casi, i periodi di assenza dal servizio dei dipendenti imposti dai provvedimenti di contenimento del fenomeno epidemiologico da COVID-19 costituiscono servizio prestato a tutti gli effetti di Legge. L'Amministrazione non corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista. Per il personale delle Forze di polizia delle Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, agli accertamenti diagnostici funzionali all'applicazione delle disposizioni provvedono i competenti servizi sanitari.

All'articolo 71, comma 1, D.L. 112/2008, al primo periodo, dopo le parole "di qualunque durata," sono aggiunte le seguenti: “ad esclusione di quelli relativi al ricovero ospedaliero in strutture del servizio sanitario nazionale per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza (LEA),”.

Collaboratori scolastici nei territori colpiti dall'emergenza

Articolo 20

I soggetti vincitori della procedura selettiva di cui all'articolo 58, comma 5-ter, D.L. 69/2013, che non possono prendere servizio il 1° marzo 2020 a causa della chiusura per ragioni di sanità pubblica dell'istituzione scolastica o educativa di titolarità, sottoscrivono il contratto di lavoro e prendono servizio dalla predetta data, provvisoriamente, presso gli ambiti territoriali degli uffici scolastici regionali, in attesa dell'assegnazione presso le sedi cui sono destinati.

ULTERIORI MISURE URGENTI PER IL SOSTEGNO AI CITTADINI E ALLE IMPRESE IN MATERIA DI SVILUPPO ECONOMICO, ISTRUZIONE, SALUTE

Rimborso titoli di viaggio e pacchetti turistici

Articolo 28

Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463, cod. civ., ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terrestre stipulati:

a)  dai soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'Autorità sanitaria competente, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di quarantena o permanenza domiciliare;

b)  dai soggetti residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti Decreti;

c)  dai soggetti risultati positivi al virus COVID-19 per i quali è disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'Autorità sanitaria competente ovvero il ricovero presso le strutture sanitarie, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di permanenza, quarantena o ricovero;

d)  dai soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti Decreti;

e)  dai soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle Autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti;

f)   dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.

Tali soggetti comunicano al vettore il ricorrere di una delle situazioni evidenziate, allegando il titolo di viaggio e, nell'ipotesi di cui alla lettera e), la documentazione attestante la programmata partecipazione a una delle manifestazioni, iniziative o eventi ivi indicati. Tale comunicazione è effettuata entro 30 giorni decorrenti:

·   dalla cessazione delle situazioni di cui alle lettere da a) a d);

·   dall'annullamento, sospensione o rinvio del corso o della procedura selettiva, della manifestazione, dell'iniziativa o dell'evento, di cui alla lettera e);

·   dalla data prevista per la partenza, nell'ipotesi della lettera f).

Il vettore, entro 15 giorni dalla comunicazione, procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Le disposizioni trovano applicazione anche nei casi in cui il titolo di viaggio sia stato acquistato per il tramite di un'agenzia di viaggio.

I soggetti elencati possono esercitare il diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di ricovero, di quarantena con sorveglianza attiva, di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero di durata dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle aree interessate dal contagio come individuate dai Decreti adottati. In caso di recesso, l'organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso nei termini previsti dall'articolo 41, commi 4 e 6, D.Lgs. 79/2011, oppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante. Il vettore procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio in favore dell'organizzatore ovvero all'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione.

In relazione alle ipotesi di sospensione dei viaggi d'istruzione organizzati dalle istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione, sia sul territorio nazionale sia all'estero, il rimborso può essere effettuato anche mediante l'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione. Il vettore procede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio in favore dell'organizzatore ovvero all'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Alla sospensione dei viaggi e iniziative d'istruzione disposta dal 23 febbraio al 15 marzo, e dei conseguenti provvedimenti attuativi, si applica quanto previsto in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell'inizio del pacchetto di viaggio nonché l'articolo 1463, cod. civ.. Il rimborso può essere effettuato anche mediante l'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione.

Carta della famiglia

Articolo 30

Per l'anno 2020, nelle Regioni nel cui territorio è ricompreso quello dei Comuni nei quali ricorrono i presupposti di cui all'articolo 1, comma 1, D.L. 6/2020 (Comuni o aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile a una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio del menzionato virus), la Carta della famiglia è destinata alle famiglie con almeno un figlio a carico.

DISPOSIZIONI FINALI E FINANZIARIE

Entrata in vigore

Articolo 37

Il Decreto è entrato in vigore il 2 marzo 2020, e sarà presentato alle Camere per la conversione in Legge.

 

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.